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lunedì 4 novembre 2013

Uno stagno pulsante di vita


Questo piccolo specchio d'acqua nel Parco Regionale del Corno alle Scale, d'estate pullula di vita. Fra gli altri esseri ci sono anche piccoli anfibi, come queste simpatiche rane, riprese in diversi stadi della loro crescita.
Fotografie scattate il 23 Agosto 2009 nel Parco Regionale del Corno alle Scale, sull'Appennino Bolognese, con una macchina reflex Nikon D60

lunedì 30 settembre 2013

L'aquilotto esplora e impara

"Nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano si possono avvistare diverse coppie di aquile reali.
Il territorio frequentato da ciascuna coppia è composto da un sito di nidificazione, con pareti rocciose ospitanti uno o più nidi, e da territori di caccia poco o per nulla boscati come le praterie d'alta quota. I siti di nidificazione sono collocati al di sotto dei territori di caccia estivi per agevolare il trasporto delle prede ai giovani nidiacei. Il controllo del territorio di ciascuna coppia viene effettuato sia dal maschio che dalla femmina e, il più delle volte, si limita a manifestazioni aeree lungo il confine: voli a festoni e volteggi."





LINKS:
http://it.wikipedia.org/wiki/Aquila_reale
http://en.wikipedia.org/wiki/Golden_Eagle
http://eol.org/pages/1049119/overview

sabato 6 ottobre 2012

Anguis fragilis, pt 1


Anguis fragilis ovvero Orbettino (in inglese Little Worm)...un innocuo, piccolo, bellissimo serpente

LINK:
Wikipedia.it Orbettino
Wikipedia en Anguis fragilis or slow-worm

lunedì 21 maggio 2012

Scimpanze' accumula sassi per lanciarli ai turisti


Santino e' tornato: lo scimpanze' dello zoo di Furuvik a Gavle, in Svezia, ha infatti ricominciato ad ammassare delle pietre in cumuli per poi lanciarle ai turisti il giorno dopo, uno dei primi casi conosciuti nel mondo animale di individui in grado di pianificare. Da 3 anni a questa parte, lo scimpanze' e' al centro di una controversia scientifica. Ora nuovo studio pubblicato sulla rivista PLoS ONE analizza il suo comportamento per scoprirne le cause. Santino e' salito agli onori della cronaca scientifica quanto ha cominciato ad raccogliere con molta calma delle pile ordinate di sassi a portata di mano. La mattina successiva, usava queste pietre contro i visitatori non appena lo zoo apriva, mostrando le classiche caratteristiche dell'aggressivita' e dominanza negli scimpanze'. A nulla e' servito rimuovere le pile: Santino ha cominciato a nascondere sassi sotto cespugli e tronchi e a sradicare mattoni e pietre decorative. "Finora, non era chiaro se questo comportamento di programmazione cosi' umano e complesso non abbia in realta' spiegazioni piu' semplici; le opinioni di etologi e psicologhi animali erano contrastanti", ha spiegato Mathias Osvath della Lund University, primatologo a capo dello studio. "Abbiamo osservato - ha detto Osvath - numerosi episodi di questo comportamento, e scoperto che Santino non aveva mai nascosto le pietre alla vista dei custodi prima del 2010, e ha cominciato a comportarsi in maniera ingannevole, dando l'impressione ai visitatori di non essere aggressivo per poi lanciare dei sassi nascosti in maniera inaspettata. Questo ci fa pensare che Santino agisce in maniera del tutto deliberata e consapevole: una prova che anche gli animali sono in grado di pianificare nel tempo le loro azioni".

da: AGI.it
16:01 11 MAG 2012

lunedì 23 maggio 2011

La Nitticora

Nella giornata delle Oasi del WWF, il 22 Maggio è stata approntata una vasta serie di iniziative volte a sensibilizzare verso il patrimonio naturale e la preservazione della biodiversità.

". Nell'Anno internazionale delle Foreste e in occasione della giornata mondiale della biodiversità, l'iniziativa permetterà di accedere a queste aree protette, alla scoperta di boschi, radure e delle migliaia di specie che vi dimorano. I volontari del Wwf organizzeranno visite guidate, percorsi sensoriali, ma anche spettacoli, concerti di musiche tradizionali, picnic all'aria aperta e mercatini biologici. Nel fittissimo programma della giornata, consultabile sul sito 3, saranno previsti anche laboratori di riciclo e cucito, lavorazione della ceramica, utilizzo dei colori vegetali per dipingere, percorsi di equitazione, degustazioni di prodotti tipici locali, liberazione di rapaci e passeggiate ornitologiche.

Tre nuove aree da salvare. Obiettivo della giornata è anche contribuire alla raccolta fondi promossa dal WWF (basta un sms al 45507) per l 'acquisizione di tre aree e dare vita a nuove Oasi WWF, una per ogni parte del Paese. A nord, il bosco Valpredina, nella provincia di Bergamo, minacciato da caccia e cementificazione. In Lazio, sul litorale tirrenico, il bosco umido di Foce dell’Arrone, sopravvissuto ad alla massiccia urbanizzazione dei territori circostanti. A sud, in Puglia, il Bosco Marzagaglia, un'area ricca di biodiversità scampata ad incendi e costruzioni."
da "La Repubblica", 19 Maggio 2011



Nell'ambito di queste iniziative c'è anche il lavoro di monitoraggio e sorveglianza delle aree dove trova rifugio la Nitticora, un piccolo airone con il collo corto, molto particolare rispetto agli altri suoi parenti e abbastanza raro. Il WWF ha utilizzato allo scopo anche una rete di webcam nascoste.

"NELL'OASI di Ripa Bianca di Jesi, nelle Marche, qualcuno non sa di essere più osservato degli altri. Grazie ad una telecamera posizionata sulla cima degli alberi, a sei metri di altezza, il Wwf ha infatti osservato per mesi la vita delle Nitticore, piccoli aironi con il collo più corto rispetto ai parenti "tradizionali" (guarda il video *1*). L'uccello, becco nero e dorso di piume scure, è solo una delle tante meraviglie che abitano le oltre 100 oasi presenti nel nostro territorio tenute sotto controllo dall'Associazione del Panda. E' uno degli abitanti speciali della riserva marchigiana, situata a metà strada tra i Parchi Regionali del Monte Conero e della Gola della Rossa.

Le immagini, riprese di nascosto con una telecamera, ci raccontano momenti importanti della vita di questo volatile: l'arrivo sulle cime dei salici, la costruzione del nido e l'accoppiamento, mai visti così da vicino.

E proprio la disposizione dei nidi, posizionati su diversi "piani" degli alberi come in un condominio, rappresenta una delle caratteristiche più singolari di uccello.

Luoghi di questo tipo però sono sempre più rari sul nostro territorio. I boschi dove abitano di solito queste famiglie di aironi sono generalmente allagati o in prossimità di fiumi, laghi e aree umide, qui i volatili trovano più facilmente il loro nutrimento: pesci, anfibi e rettili. Aree che a causa delle
bonifiche delle zone umide e degli interventi di regimazione dei fiumi rischiano di scomparire, mettendo in pericolo la vita e la riproduzione di questi animali.

La riserva, istituita nel 2003 ed estesa oltre 1318 ettari, è il più importante sito di nidificazione per questo tipo di uccelli; dalla sua creazione ad oggi ha visto realizzati al suo interno numerosi progetti di riqualificazione ambientale, per incoraggiare l'aumento delle specie presenti."
ibidem

Piccola nota personale: anno scorso, più o meno in questo periodo(fra aprile e maggio)ho avvistato una Nitticola vicino a Bologna e a San Lazzaro, sul torrente Savena. Purtroppo i miei tentativi di fotografarla si rivelarono piuttosto malriusciti. Ma l'emozione per quell'incontro brevissimo è ancora ben viva!

LINKS:
Nitticora (Nycticorax nycticorax), su Wikipedia

(*1*) video su repubblica.it

venerdì 14 gennaio 2011

Gli Uccelli Giardinieri e L'arte della seduzione

Il grande uccello giardiniere dispone gli oggetti nel suo nido d'amore in modo tale da creare illusioni ottiche alle femmine ed incrementare le proprie chances di riproduzione.


Gli uccelli giardinieri (Famiglia Ptilonorhynchidae) sono noti per le loro particolari strategie di corteggiamento. In particolare, i maschi costruiscono strutture simili a pergolati, che terminano con una piccola arena decorata con fiori, oggetti e conchiglie colorati, in cui si esibiscono per la conquista delle femmine (vedi sotto alcune immagini). Le femmine visitano uno dopo l'altro i nidi d'amore e selezionano il partner sulla base delle informazioni ricavate dal giardino, rivelatrici della qualità del maschio.
La costruzione del corridoio da cui le femmine accederanno al giardino e la decorazione di questo sono dunque attività fondamentali per il maschio, essendo strettamente legate alle probabilità di accoppiamento, e le abilità in questo senso sono positivamente selezionate. Un'esempio della finezza con cui questi uccelli creano il proprio nido d'amore giunge dalle pagine della rivista Current Biology e riguarda il grande giardiniere grigio (Chlamydera nuchalis), che vive in Australia.

Come le altre specie della famiglia, anche il grande giardiniere grigio costruisce un corridoio al cui termine si colloca un cortile decorato, ma questa specie predilige l'utilizzo di sassi, ossa e conchiglie di colore grigio. Quello che stupisce è che questi oggetti non vengono disposti a caso nell'arena ma secondo un ben preciso schema, con i più piccoli vicino all'ingresso del corridoio e più grossi nella parte terminale del cortile. E i maschi sembrano molto affezionati al modo in cui hanno disposto gli oggetti: dopo il rimescolamento sperimentale operato dai ricercatori della Deakin University (Australia) che hanno condotto lo studio, infatti, in soli 3 giorni gli individui focali avevano ristabilito il gradiente dimensionale precedente la manipolazione.

Ma perché i maschi dispongono gli oggetti nei propri giardini in questo modo? Secondo gli autori, la disposizione graduale dei sassi secondo la dimensione creerebbe una sorta di illusione ottica dalla prospettiva forzata delle femmine, che sono "costrette" ad entrare nell'arena dal corridoio. Dal punto in cui le femmine accedono all'arena, infatti, si crea una percezione falsata della dimensione e della distanza degli oggetti (come si vede nell'immagine). Anche se la funzione di questa disposizione degli oggetti non è ancora ben chiara, potrebbe trattarsi di un indicatore attendibile delle abilità cognitive del maschio e potrebbe essere quindi un carattere fondamentale per la scelta femminile.
Inoltre, concludono i ricercatori, grazie all'illusione ottica generata dalla disposizione degli oggetti, la dimensione del cortile sembra ridotta, facendo sembrare il maschio in esibizione di dimensioni maggiori, quindi più appetibile per le femmine.
Andrea Romano

Riferimenti:
John A. Endler, Lorna C. Endler, Natalie R. Doerr, Great Bowerbirds Create Theaters with Forced Perspective When Seen by Their Audience, Current Biology, Volume 20, Issue 18, 1679-1684

Immagine:
Differenza tra la visione dell'arena dalla prospettiva femminile di un nido manipolato (a destra) e di uno naturale (a sinistra).

articolo tratto da Pikaia :
Una prospettiva che conta, del 11/10/2010, in ETOLOGIA

***** *** *****

Un altro articolo:d a National Geographic Italia, luglio 2010
Amore è... una casa nel bosco

fotografie: quelle in apertura, sopra, e le ultime due, qui sotto, sono tratte dal National Geografic, da quell'articolo già linkato sopra (per il testo)

mercoledì 22 dicembre 2010

Il lutto dei gorilla

Ci riteniamo superiori agli altri animali: nostra è la luce della Ragione e l'Autocoscienza (nonostante le prove numerose che smentiscono queste presuntuose convinzioni); solo noi avremmo sviluppato una cultura trasmissibile ai nostri discendenti (falso, o quantomeno dipende da come vogliamo definire 'cultura'), solo noi siamo coscienti del nostro essere mortali (io non credo,del resto come facciamo a saperlo?), solo noi aiutiamo i nostri simili e siamo capaci di empatia (assolutamente falso). Altro carattere che definirebbe la nostra unicità è il dolore per la perdita dei nostri famigliari e il conseguente culto dei morti.
A quest'ultimo proposito ecco qualcosa che può dare da riflettere:
Titus, addio al re dei gorilla.I compagni celebrano il funerale
È morto a 35 anni, i suoi "sudditi" lo hanno lavato e gli hanno dato l'estremo saluto. Lo aveva reso famoso il film di Dian Fossey ora il branco monta la guardia al suo corpo.

Qui il resto dell'articolo

Dopotutto forse non siamo poi così unici, nè così dissimili dagli altri esseri viventi. E il pianeta che ci ospita è la casa di tanti altri esseri che dovremmo imparare a rispettare e con cui finalmente dovremmo imparare a convivere!

LINK:
Un sito per aiutare i gorilla:
The Dian Fossey Gorilla Fund International

martedì 23 novembre 2010

Anche i serpenti volano

Alcuni esemplari della famiglia dei Chrysopelea, serpenti che vivono nell'Asia sud occidentale, in India e nella Cina meridionale, sono in grado di lanciarsi dai rami e ondeggiare nell'aria in modo da creare un sistema aerodinamico, tale da consentir loro di controllare la caduta e la direzione. La scoperta è tanto interessante che il Dipartimento della Difesa americano sta finanziando studi successivi sul "volo" dei serpenti


Video realizzato da Jake Socha (immagini National Geographic Television)

LINK:
I SERPENTI VOLANTI (articolo su la repubblica.it)

giovedì 4 novembre 2010

Un cormorano nell'Oasi di Bentivoglio

Questo Cormorano l'ho fotografato all'Oasi La Rizza, vicino a Bentivoglio (Bologna)








LINK:
Fotografie del settembre 2010, scattate nell' Oasi di Bentivoglio
Altre immagini: il cormorano in volo
Informazioni sul cormorano Il cormorano, Wikipedia

mercoledì 29 settembre 2010

Il Cormorano

In America lo chiamano: "grande cormorano nero" (in effetti è una varietà di questo uccello che viene chiamato:"The Great Cormorant (Phalacrocorax carbo), known as the Great Black Cormorant across the Northern Hemisphere, the Black Cormorant in Australia and the Black Shag further south in New Zealand, is a widespread member of the cormorant family of seabirds.")





LINK:
Wikipedia, (en)

Wikipedia (it)

Encyclopedia of Life

domenica 26 settembre 2010

Egretta Garzetta











Egretta Garzetta cerca cibo nel suo ambiente preferito: le acque basse di fiumi laghi e paludi

martedì 21 settembre 2010

Il Cavaliere d'Italia

Il Cavaliere d'Italia: non è Piscio Merdiglioni ma questo piccolo trampoliere (non è esattamente un trampoliere ma simile), simbolo del Parco del delta del Po









Il Cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus) è un uccello della famiglia Recurvirostridi, è un limicolo tipico di zone paludose con acque basse;identificabile facilmente, anche a distanza per il portamento estremamente elegante e leggero.Il Cavaliere d’Italia nidifica in tutti i tipi di zone umide di pianura, ad esclusione di quelle soggette alle maree...