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lunedì 30 settembre 2013

L'aquilotto esplora e impara

"Nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano si possono avvistare diverse coppie di aquile reali.
Il territorio frequentato da ciascuna coppia è composto da un sito di nidificazione, con pareti rocciose ospitanti uno o più nidi, e da territori di caccia poco o per nulla boscati come le praterie d'alta quota. I siti di nidificazione sono collocati al di sotto dei territori di caccia estivi per agevolare il trasporto delle prede ai giovani nidiacei. Il controllo del territorio di ciascuna coppia viene effettuato sia dal maschio che dalla femmina e, il più delle volte, si limita a manifestazioni aeree lungo il confine: voli a festoni e volteggi."





LINKS:
http://it.wikipedia.org/wiki/Aquila_reale
http://en.wikipedia.org/wiki/Golden_Eagle
http://eol.org/pages/1049119/overview

mercoledì 7 settembre 2011

Fiumi all'asciutto.

AMBIENTE
Fiumi all'asciutto.
Nature, Gran Bretagna

I fiumi scorrono indisturbati solo in Alaska, Canada e Siberia e in altre zone remote dell'Amazzonia e dell'Australia settentrionale, mentre nel resto del pianeta le riserve d'acqua dolce sono state compromesse dall'uomo. Almeno 30 dei 47 maggiori fiumi del mondo mostrano segnali di stress. Uno studio su §Nature§ ha per la prima volta messo insieme i due principali aspetti del problema: l'approviggionamento idrico e le minacce alla biodiversità dei corsi d'acqua. Si calcola che l'80 per cento della popolazione mondiale sia in una situazione di potenziale scarsità, mentre è a rischio l'habitat del 65 per cento dei fiumi. Le zone in cui la biodiversità è minacciata coincidono in gran parte con quelle in cui la disponibilità d'acqua è limitata. Per questo, propongono i ricercatori, i programmi d'intervento dovrebbero affrontare i due aspetti insieme.

Ripreso da
Il Diario della Terra,
l'Internazionale N.867 - 8/14 Ottobre 2010

lunedì 23 maggio 2011

La Nitticora

Nella giornata delle Oasi del WWF, il 22 Maggio è stata approntata una vasta serie di iniziative volte a sensibilizzare verso il patrimonio naturale e la preservazione della biodiversità.

". Nell'Anno internazionale delle Foreste e in occasione della giornata mondiale della biodiversità, l'iniziativa permetterà di accedere a queste aree protette, alla scoperta di boschi, radure e delle migliaia di specie che vi dimorano. I volontari del Wwf organizzeranno visite guidate, percorsi sensoriali, ma anche spettacoli, concerti di musiche tradizionali, picnic all'aria aperta e mercatini biologici. Nel fittissimo programma della giornata, consultabile sul sito 3, saranno previsti anche laboratori di riciclo e cucito, lavorazione della ceramica, utilizzo dei colori vegetali per dipingere, percorsi di equitazione, degustazioni di prodotti tipici locali, liberazione di rapaci e passeggiate ornitologiche.

Tre nuove aree da salvare. Obiettivo della giornata è anche contribuire alla raccolta fondi promossa dal WWF (basta un sms al 45507) per l 'acquisizione di tre aree e dare vita a nuove Oasi WWF, una per ogni parte del Paese. A nord, il bosco Valpredina, nella provincia di Bergamo, minacciato da caccia e cementificazione. In Lazio, sul litorale tirrenico, il bosco umido di Foce dell’Arrone, sopravvissuto ad alla massiccia urbanizzazione dei territori circostanti. A sud, in Puglia, il Bosco Marzagaglia, un'area ricca di biodiversità scampata ad incendi e costruzioni."
da "La Repubblica", 19 Maggio 2011



Nell'ambito di queste iniziative c'è anche il lavoro di monitoraggio e sorveglianza delle aree dove trova rifugio la Nitticora, un piccolo airone con il collo corto, molto particolare rispetto agli altri suoi parenti e abbastanza raro. Il WWF ha utilizzato allo scopo anche una rete di webcam nascoste.

"NELL'OASI di Ripa Bianca di Jesi, nelle Marche, qualcuno non sa di essere più osservato degli altri. Grazie ad una telecamera posizionata sulla cima degli alberi, a sei metri di altezza, il Wwf ha infatti osservato per mesi la vita delle Nitticore, piccoli aironi con il collo più corto rispetto ai parenti "tradizionali" (guarda il video *1*). L'uccello, becco nero e dorso di piume scure, è solo una delle tante meraviglie che abitano le oltre 100 oasi presenti nel nostro territorio tenute sotto controllo dall'Associazione del Panda. E' uno degli abitanti speciali della riserva marchigiana, situata a metà strada tra i Parchi Regionali del Monte Conero e della Gola della Rossa.

Le immagini, riprese di nascosto con una telecamera, ci raccontano momenti importanti della vita di questo volatile: l'arrivo sulle cime dei salici, la costruzione del nido e l'accoppiamento, mai visti così da vicino.

E proprio la disposizione dei nidi, posizionati su diversi "piani" degli alberi come in un condominio, rappresenta una delle caratteristiche più singolari di uccello.

Luoghi di questo tipo però sono sempre più rari sul nostro territorio. I boschi dove abitano di solito queste famiglie di aironi sono generalmente allagati o in prossimità di fiumi, laghi e aree umide, qui i volatili trovano più facilmente il loro nutrimento: pesci, anfibi e rettili. Aree che a causa delle
bonifiche delle zone umide e degli interventi di regimazione dei fiumi rischiano di scomparire, mettendo in pericolo la vita e la riproduzione di questi animali.

La riserva, istituita nel 2003 ed estesa oltre 1318 ettari, è il più importante sito di nidificazione per questo tipo di uccelli; dalla sua creazione ad oggi ha visto realizzati al suo interno numerosi progetti di riqualificazione ambientale, per incoraggiare l'aumento delle specie presenti."
ibidem

Piccola nota personale: anno scorso, più o meno in questo periodo(fra aprile e maggio)ho avvistato una Nitticola vicino a Bologna e a San Lazzaro, sul torrente Savena. Purtroppo i miei tentativi di fotografarla si rivelarono piuttosto malriusciti. Ma l'emozione per quell'incontro brevissimo è ancora ben viva!

LINKS:
Nitticora (Nycticorax nycticorax), su Wikipedia

(*1*) video su repubblica.it

mercoledì 22 dicembre 2010

Il lutto dei gorilla

Ci riteniamo superiori agli altri animali: nostra è la luce della Ragione e l'Autocoscienza (nonostante le prove numerose che smentiscono queste presuntuose convinzioni); solo noi avremmo sviluppato una cultura trasmissibile ai nostri discendenti (falso, o quantomeno dipende da come vogliamo definire 'cultura'), solo noi siamo coscienti del nostro essere mortali (io non credo,del resto come facciamo a saperlo?), solo noi aiutiamo i nostri simili e siamo capaci di empatia (assolutamente falso). Altro carattere che definirebbe la nostra unicità è il dolore per la perdita dei nostri famigliari e il conseguente culto dei morti.
A quest'ultimo proposito ecco qualcosa che può dare da riflettere:
Titus, addio al re dei gorilla.I compagni celebrano il funerale
È morto a 35 anni, i suoi "sudditi" lo hanno lavato e gli hanno dato l'estremo saluto. Lo aveva reso famoso il film di Dian Fossey ora il branco monta la guardia al suo corpo.

Qui il resto dell'articolo

Dopotutto forse non siamo poi così unici, nè così dissimili dagli altri esseri viventi. E il pianeta che ci ospita è la casa di tanti altri esseri che dovremmo imparare a rispettare e con cui finalmente dovremmo imparare a convivere!

LINK:
Un sito per aiutare i gorilla:
The Dian Fossey Gorilla Fund International