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sabato 6 ottobre 2012

Anguis fragilis, pt 1


Anguis fragilis ovvero Orbettino (in inglese Little Worm)...un innocuo, piccolo, bellissimo serpente

LINK:
Wikipedia.it Orbettino
Wikipedia en Anguis fragilis or slow-worm

martedì 4 ottobre 2011

Il settembre più caldo


Avevo previsto questo articolo per il Settembre dello scorso anno, il 2011. Ricapitoliamo un attimo la situazione di quell'estate. Dopo una quantità pressoché nulla di precipitazioni all'inizio del mese di Luglio passarono oltre due mesi di secco assoluto: niente pioggia e molto caldo. Quest'ultimo si prolungò ben oltre ferragosto, quando 'una volta' era normale che, come si diceva, si "rompesse la stagione"... invece il caldo e la siccità continuarono imperterriti anche a settembre. Si parlò allora del settembre più caldo mai registrato o cose del genere. Il 17 settembre scalai la Nuda e quel giorno avemmo una bufera che imperversò violenta e veloce e si nel pomeriggio di quella giornata. Piovve anche in città ma il giorno dopo era quasi come non fosse successo niente. Il caldo continuò in effetti per un bel po ancora! E' passato un anno, il previsto articolo non l'ho mai scritto ma, come in effetti temevo, la storia si è (quasi) ripetuta uguale. Quest'estate, a Bologna e provincia e in molte altre aree della nostra regione --ma anche altrove, fuori dalla nostra regione, fuori dal nostro paese, in Europa continentale, in Russia, negli Stati Uniti--abbiamo avuto una siccità tremenda che è continuata per circa tre mesi. Stavolta dall'inizio di Giugno non abbiamo più avuto pioggia. Il mese di settembre è stato meno opprimente e tremendo del precedente ma la pioggia si è vista poco, quasi come fosse elargita con il contagocce. In altre parti d'Italia, ma anche nelle vicine Romagna e Toscana è piovuto qualcosa in più ma noi sembravamo protetti da una bolla impenetrabile...solo a ottobre abbiamo cominciato a vedere qualche sprazzo di pioggia, una pioggia non molto seria (ovvero, per il nostro clima "normale" non tanto intensa quanto diffusa e persistente). Tuttavia la situazione va migliorando (sperando di non incorrere negli estremi visti l'anno scorso in quei pochi giorni fra ottobre e novembre in Liguria e Toscana). Probabilmente è poco per tirare delle conclusioni ma quando veniamo a sapere dai dati che le precipitazioni in Emilia Romagna sono diminuite, negli ultimi vent'anni, tanto da costituire ora il 22% di quello che si aveva 20/30 anni fa, le prospettive di desertificazione, siccità, salinizzazione dei terreni, carenza idrica appaiono quanto mai credibili. Un ultimo appunto sulle immagini presentate in coda a questo articolo: abbiamo assistito a rifioriture dopo la grande siccità diverse piante sono rifiorite...ora vedere rifiorire le rose può capitare ma vedere ritornare fiori selvatici del bosco, tipici della primavera, e vedere rifiorire piante come le nostre cosiddette Sirene, che fioriscono, o almeno una volta fiorivano, a Maggio. E che dire di questa rifioritura ottobrina dell'ippocastano rosa, che fiorisce in marzo-aprile? Registriamole nella serie "anomalie climatiche" causate da un inequivocabile cambiamento climatico in atto!
Scritto il 13 Ottobre 2012.
Fotografie scattate il 13 Ottobre 2012.

lunedì 19 settembre 2011

La scalata del monte La Nuda, fra estate e autunno

Il monte La Nuda è la seconda vetta della parte bolognese dell'Appennino tosco-emiliano.La prima è il Corno alle Scale, che è adiacente a La Nuda, ad Ovest della stessa. Vicini e fisicamente connessi ma molto diversi: il Corno alle Scale è roccioso, pieno di strapiombi e dirupi , di scale o balzi che si inerpicano fino alla sua punta più meridionale, dove si erge la croce metallica, quella per escursionisti esperti perché va affrontata con attenzione. L'escursionista preparato solitamente sceglie la via dell'ampia valle glaciale, il cosiddetto "circo" del Corno alle Scale; chi desidera una via comoda e più sicura potrà invece scegliere di percorrere proprio quella proveniente dal vicino monte de La Nuda, e seguendo il crinale, arrivare a destinazione attraverso i cosiddetti "balzi dell'ora, "le scale" del Corno. In quanto alla Nuda, si tratta di una montagna massiccia ma poco rocciosa, rotonda, di prevalente convessità, e pressoché nuda di vegetazione,  nella sua fascia superiore.


































 [descrizione della montagna e del percorso] [La fascia alberata e i prati] La giornata della scalata: 18 settembre 2011, quasi al cambio di stagione [descrizione degli eventi atmosferici e delle condizioni sulla montagna]

Link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Appennino_tosco-emiliano
http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_La_Nuda_(BO)